La Ferrari 599XX è una versione molto speciale della 599 GTB Fiorano, destinata a selezionatissimi clienti, che cercano in pista (non è omolagata per circolare su strada) il puro piacere di guida. Si tratta di un vettura laboratorio, un vero e proprio concentrato tecnologico. Per questa automobile estrema i tecnici di Maranello hanno adottato soluzioni specifiche, alcune delle quali rimarranno un’esclusiva della 599XX. Il corpo vettura, per ovvie ragioni di peso, presenta un largo uso di materiali compositi e fibra di carbonio ed è stato sottoposto ad un attento studio aerodinamico (il fondo scocca è stato completamente carenato e gli sfoghi d’aria per il raffreddamento dei liquidi motore sono stati spostati sul cofano) che le consente di ottenere un valore di carico verticale di 280 kg a 200 km/h e di 630 kg a 300 km/h. Ma non è tutto, per rendere la nuova Ferrari ancora più attacata al suolo, gli ingegneri l’hanno dotata dell’Actiflow System: un dispositivo che consiste nell’adozione di due ventole, alloggiate nel bagagliaio, in grado di aspirare l’aria dal fondo della vettura ed espellerla dal retro attraverso due griglie sistemate all’altezza dei fanali posteriori. Interventi sostanziali hanno interessato anche il poderoso 12 cilindri ora in grado di erogare ben 700 CV.

Gli interventi stilistici hanno interessato la parte anteriore e posteriore della vettura, realizzando appositi paraurti al servizio delle esigenze tecniche, dietro la ruota anteriore trova posto un grande sfogo aria impreziosito da un’appendice aerodinamica che si sviluppa sul fianco. Oltre a sfoghi sul cofano e sui parafanghi, interessanti sono le appendici aerodinamiche nella parte laterale verso il posteriore della vettura, che ne caratterizzano la linea e l’aggressività.

Alessandro Camorali, al tempo già fondatore dello studio CAMAL e consulente per Ferrari S.p.a. ha partecipato alla realizzazione del modello 3D della Ferrari 599 XX al fianco del designer Matteo Gilles, (sotto la supervisione del direttore del centro stile, Donato Coco) nella sede Ferrari S.p.a. di Maranello durante l’anno 2008.

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