La California è il primo modello nella gamma Ferrari ad adottare una carrozzeria di tipo coupé-cabrio, con capote in metallo, scomponibile e ripiegabile. Questa autovettura mostra anche un momento di svolta nella storia del cavallino; infatti è stata concepita e progettata per poter essere utilizzata come vettura di tutti i giorni grazie alla sua versatilità e comfort di marcia. La berlinetta porta con sé non solo scelte stilistiche ma anche tecniche, finalizzate a rendere la vettura più tranquilla e più confortevole anche per lunghi viaggi o comunque per l’utilizzo di tutti i giorni. Nonostante l’aspetto però grazie al manettino F1 (brevetto Ferrari di derivazione Formula Uno, volto a impostare diversi assetti e comportamenti sia elettronici che meccanici) la vettura raggiunge capacità dinamiche e prestazioni da vera supersportiva.Tra i comfort della vettura c’è uno spazioso baule da 340 litri (240 con capote ripiegata) in grado di trasportare bagagli di grandi dimensioni, la vettura è inoltre dotata di vano passante. La configurazione 2+2 di serie offre un abitacolo con due sedili posteriori, oppure se richiesto dal cliente, gli stessi posti lasciano spazio a una panchetta porta bagagli.

La carrozzeria della vettura è caratterizzata da molteplici richiami al passato, con elementi stilistici classici mescolati a nuovi tagli sportivi in linea con l’attuale stile Ferrari. Il design degli esterni è a cura di Pininfarina che ha collaborato con la Ferrari anche per il sistema di movimento del tettuccio rigido elettronico. Per quanto riguarda gli interni invece la casa di Maranello si è rivolta alla Stile Bertone, capace di interpretare al meglio le linee eleganti e al contempo sportive del marchio. Da segnalare la “scultura” che ospita i tasti di controllo del cambio automoatico nella zona del tunnel centrale. Una vera opera di design funzionale che arricchisce l’abitacolo e ne garantisce un tocco di originalità.

Alessandro Camorali, al tempo dipendente della Stile Bertone S.p.a. , ha partecipato alla realizzazione del modello 3D ( dalle superfici di stile al quelle di master) al fianco dell’allora direttore del Centro Stile Bertone, David Wilkie, nella sede Bertone di Caprie durante gli anni 2006 e 2007.

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